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Valutazione e Diagnosi della Disortografia a Roma

Centro accreditato dalla Regione Lazio per la diagnosi e il trattamento della disortografia (errori ortografici ricorrenti). Certificazione valida per la scuola, senza liste d'attesa.

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Valutazione e Diagnosi della Disortografia a Roma

DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE E DISORTOGRAFIA

Centro accreditato dalla Regione Lazio per la diagnosi e il trattamento della disortografia (errori ortografici ricorrenti). Certificazione valida per la scuola, senza liste d'attesa. In questa pagina trovi cos'è, come si riconosce e come lo valutiamo, con un'equipe accreditata e oltre 20 anni di esperienza.

In sintesi

  • Cos'è: disturbo specifico della compitazione (ortografia).
  • Quando valutare: quando gli errori ortografici persistono nel tempo.
  • Come si valuta: prove di dettato e scrittura standardizzate + anamnesi.
  • Il nostro centro: accreditato Regione Lazio, certificazione valida per la scuola, senza liste d'attesa.

Il Centro Ricerca CBPT , con Equipe CBPT Apprendimento, è un centro privato, autorizzato e accreditato dalla Regione Lazio al rilascio della certificazione DSA. È uno tra i Centri di Eccellenza di Roma per la valutazione e certificazione della Disortografia.

Cos'è la disortografia

Disortografia Significato

La Disortografia o “Disturbo Specifico dell’Apprendimento della scrittura” è un disordine di codifica del testo scritto, che viene fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di scrittura responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto. Tali componenti cognitive consentono di discriminare e analizzare i suoni del linguaggio, al fine di associarli ai rispettivi grafemi, recuperando le corrette forme ortografiche. È uno dei Disturbi del Neurosviluppo conosciuto come DSA, ovvero Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Quindi, il disortografico ha difficoltà nel tradurre correttamente i suoni in simboli grafici, seguendo l’uso corretto delle regole ortografiche.

I sintomi della disortografia: come si riconosce

  • Difficoltà processuali (ad esempio, compie con fatica l’analisi della composizione fonologica delle parole e il passaggio dal codice fonemico a quello grafemico);
  • Presenza di un numero molto alto di errori ortografici nei testi;
  • Difficoltà di linguaggio;
  • Carente abilità di simbolizzazione grafica;
  • Mancata organizzazione spazio-temporale;
  • Carente capacità di percezione e distinzione visiva ed uditiva.
Disortografia — valutazione e trattamento a Roma

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Esempi di errori tipici

Il bambino con Disortografia può commettere errori di tipo fonologico, non fonologico e fonetico.

Gli errori fonologici riguardano una scorretta applicazione delle regole di conversione fonema-grafema:

  • scambi di grafemi
  • omissioni o aggiunte di lettere o sillabe

Esempi di errori fonologici: “folpe” per “volpe”; “tavlo” per “tavolo”; “dinova” per “divano”. 

Gli errori non fonologici si riferiscono a una scorretta rappresentazione visiva delle parole:

  • separazioni e fusioni illegali
  • scambi di grafemi omofoni (= che rappresentano lo stesso suono)
  • omissione o aggiunta dell’h quando identifica il verbo “avere”.

Esempi di errori non fonologici: “luomo” per “l’uomo”; “in contro” per “incontro”; “squola” per “scuola”. 

Appartengono alla categoria degli errori fonetici: 

  • le scorrettezze nell’uso degli accenti
  • l’omissione o aggiunta di doppie.

Esempi di errori fonetici: “pele” per “pelle”; “citta” per “città”.

Cause e insorgenza della disortografia

Il bambino disortografico, al primo anno della Scuola Primaria, scrive solo parole isolate con sostituzioni /omissioni di suoni, presenta difficoltà nello spelling e nell’autodettatura della parola.

Con il proseguire del percorso di scolarizzazione, nella Scuola Primaria, Scuola Secondaria e Università amplierà il suo lessico scritto, mantenendo la presenza di un numero eccessivo di errori ortografici, rispetto a quanto atteso per l’età. 

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Come si fa la diagnosi di disortografia

La diagnosi di Disortografia viene eseguita da un’Equipe multidisciplinare formata da specialisti accreditati dal sistema sanitario nazionale (neuropsichiatra, psicologo e logopedista) e non deve essere eseguita prima della fine della seconda classe della scuola primaria, al fine di dare al bambino tutto il tempo necessario per consolidare i suoi apprendimenti. La diagnosi è importante per certificare il disturbo e poter mettere in atto strumenti compensativi e misure dispensative che assicurino all’alunno disortografico un percorso scolastico ottimale.

Per la diagnosi è necessario, in primis, escludere la presenza di una disabilità intellettiva e la presenza di altre condizioni individuali che potrebbero influenzare i risultati dei test (menomazioni sensoriali e neurologiche, la presenza di disturbi significativi della sfera emotiva, la presenza di situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale che possono interferire con un’adeguata istruzione).

L'iter diagnostico del nostro centro

🗣️ Colloquio di anamnesi

Nel nostro Centro, il Neuropsichiatra Infantile conduce una prima visita con i genitori. È un colloquio anamnestico volto a valutare le tappe di sviluppo psicomotorio e linguistico del bambino, eventuali problematiche cliniche e i fattori di rischio che possono influenzare gli apprendimenti scolastici. Si indaga in primis il funzionamento cognitivo generale, non solo per escludere la presenza di disabilità intellettiva, ma anche per definire eventuali punti di forza o di debolezza.

🧪 Valutazione Disortografia

La valutazione specifica della scrittura viene effettuata da uno o più specialisti mediante la somministrazione di prove di scrittura standardizzate.

📄 Colloquio di restituzione

Al termine della valutazione viene redatta una relazione conclusiva che viene restituita alla famiglia, nella quale, in linea con i risultati dei test, viene, eventualmente, rilasciata la certificazione di Dislessia

La nostra equipe multidisciplinare, Equipe CBPT Apprendimento,  rimane disponibile a seguire la famiglia per aggiornare la diagnosi ad ogni passaggio di grado scolastico ed in caso di modifiche nel profilo funzionale del soggetto.

I test per la diagnosi

Il nostro Centro utilizza test standardizzati per la valutazione e la diagnosi certificata della disortografia, che valutano le abilità di cifratura (dettato di liste di parole e di non parole, di brano e di frasi contenenti omofone non omografe) e le capacità grafomotorie (fluenza) nei parametri della correttezza ortografica. Oggi viene valutato con molta attenzione anche la capacità di descrizione e narrazione come elementi fondamentali dell’espressione scritta.

In particolare, al bambino viene chiesto di svolgere dei compiti di scrittura: 

  • dettato di parole;

  • dettato di non-parole (parole inventate, che non esistono nella lingua italiana)

  • dettato di frasi con specifiche regole ortografiche;

  • dettato di brano;

  • prove di produzione del testo scritto

Strumenti compensativi e dispensativi

La certificazione che il Centro DSA CBPT rilascia ha valore legale e quindi permette di attuare il PDP a scuola. Infatti, in ambito scolastico, come previsto alla Legge 170, il consiglio di classe, sulla base di quanto riportato nella relazione diagnostica, ha l’obbligo di predisporre per l’alunno con disortografia un Piano Didattico Personalizzato (PDP), con la relativa previsione degli strumenti compensativi per la disortografia e di misure dispensative da utilizzare. 

Alcuni esempi di strumenti compensativi per la disortografia sono:

  • i software di videoscrittura con correttore ortografico, che evidenzia le parole errate e suggerisce la possibile correzione
  • Promemoria con le regole ortografiche
  • Schede fotocopiate con i contenuti che dovrebbero essere scritti sotto dettatura o copiati alla lavagna
  • Tabelle o schemi per l’analisi logica/grammaticale
  • Scalette e strutture testuali per l’espressione scritta

Il trattamento della disortografia

La riabilitazione della Disortografia si basa prevalentemente su trattamenti di impostazione metacognitiva, i cui risultati non permettono una completa generalizzazione della loro efficacia. A seconda delle caratteristiche cliniche del bambino può essere opportuno riabilitare le componenti fonologiche e metafonologiche.

  1. Si insegna al bambino a ragionare sui suoni (fonemi).
  2. Si eseguono anche esercizi di segmentazione fonemica

In altri casi il bambino deve apprendere la mappatura dei suoni, la transcodifica segno-suono, le corrispondenze grafema-fonema, tenendo conto che in questi processi sono implicate anche le abilità visuo-spaziali.

Nello specifico, il nostro centro, caratterizza il trattamento della disortografia attraverso:

  • Potenziamento lessicale: potenziando la decodifica, per giungere ad una rappresentazione della parola più stabile ed accessibile
  • Esercizi strutturati: per acquisire i meccanismi di conversione fonema-grafema (suono-parola) e per consolidare il riconoscimento di suoni e sillabe
  • Esercizi di natura fonetica: per consolidare l’apprendimento di doppie e accenti
  • Addestramento agli strumenti compensativi come: correttore ortografica o programmi di videoscrittura
  • Potenziamento delle Funzioni esecutive, coinvolte nella scrittura, attraverso l’utilizzo di giochi appositamente strutturati

Cosa fare a casa

Durante la scuola primaria, gli esercizi per la disortografia hanno l’obiettivo di consolidare la capacità di riconoscere i suoni all’interno delle parole. Si possono fare giochi come:

  • il gioco del bastimento”, nel quale bisogna ricordare parole che iniziano con un determinato suono
  • nomi, cose e città”, che ha lo stesso tipo di obiettivo.
  • proporre al bambino frasi in cui si sono intenzionalmente commessi errori, chiedendogli di correggerle.

Webinar di approfondimento

Il webinar affronta l'importanza dell'intraprendere gli specifici trattamenti riabilitativi per la disortografia e per la disgrafia, che vengono presentati come interventi divisi per scuola primaria e secondaria. Si spiega come sia fondamentale la gestione dell'apprendimento attraverso pianificazione, implementazione e monitoraggio dei propri sforzi e sull'utilizzo di strategie.  

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Domande frequenti

Rilasciate la certificazione valida per la scuola?

Sì, certificazione DSA valida ai fini scolastici (L.170/2010), come equipe accreditata dalla Regione Lazio.

Ci sono liste d'attesa?

No, la prima consulenza gratuita con il coordinatore è disponibile in tempi rapidi, al telefono o in videochiamata.

Quanto costa la prima consulenza?

La prima consulenza con il coordinatore del centro è gratuita e senza impegno.

Che differenza c'è tra disortografia e disgrafia?

La disgrafia riguarda il gesto grafico (la scrittura come atto motorio: leggibilità, velocità, impugnatura); la disortografia riguarda la correttezza ortografica (errori nel trascrivere i suoni in lettere). Spesso coesistono e si valutano insieme.

Come si corregge la disortografia?

Con un trattamento mirato sulle competenze ortografiche e fonologiche, definito dopo la valutazione. La certificazione consente a scuola gli strumenti compensativi e dispensativi.

★★★★★ 4,9/5 su Google · 43 recensioni

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Bibliografia

  • Blason, Borean, Bravar, Zoia, Il corsivo dalla A alla Z, Erickson, Trento 2004.
  • Cornoldi, Le difficoltà di apprendimento a scuola, Il Mulino, Bologna 1999.
  • Cornoldi (a cura di), Difficoltà e disturbi dell’apprendimento, Il Mulino, Bologna 2007.
  • Cornoldi, Friso, Giordano, Molin, Poli, Rigoni, Tressoldi, Abilità visuo-spaziali, Erickson, Trento 1997.
  • Coruzzi, Scrivere e leggere, Mondadori Scuola, Milano 2005.
  • De Beni, Cisotto, Carretti, Psicologia della lettura e della scrittura, Erickson, Trento 2001.
  • Ferraboschi, Meini, Recupero in ortografia, Erickson, Trento 2005.
  • Geraci M. A. (a cura di), Il trattamento neurocognitivo per i disturbi del neurosviluppo. L’intervento di gioco cognitivo-comportamentale nella riabilitazione, Armando Editore, Roma 2025.
  • Molin, Poli, Pronti per la prima. Analisi e attenzione visiva nelle prime fasi di apprendimento della lettura e della scrittura, GiuntiScuola, Firenze 2009.
  • Stella, Quando un bambino non riesce a leggere: cosa fare, come aiutarlo, Il Mulino, Bologna 2004.