DSA e ADHD insieme: cosa significa la comorbidità per tuo figlio
Capita spesso che a un Disturbo Specifico dell'Apprendimento si associ anche l'ADHD. Riconoscerlo per tempo è decisivo: te lo spieghiamo con parole semplici e, se vuoi, ne parliamo insieme.
Prenota la consulenza gratuitaIn sintesi
- Cos'è: la presenza contemporanea di un DSA e dell'ADHD nello stesso bambino.
- Quanto è frequente: nel 25-40% dei casi DSA e ADHD coesistono.
- Perché conta: riconoscerla rende diagnosi e intervento più efficaci.
- Il nostro centro: equipe accreditata, valutazione completa, senza liste d'attesa.
Cosa vuol dire "comorbidità"
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento spesso non si presentano da soli. Quando insieme al DSA è presente un altro disturbo — per esempio l'ADHD — si parla di comorbidità. Non è una cosa rara: gli studi mostrano una co-occorrenza frequente, tra il 25% e il 40%, tra ADHD e DSA.
I DSA in breve
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo e comprendono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Riguardano un'abilità specifica (lettura, scrittura o calcolo) lasciando intatta l'intelligenza generale del bambino.
L'ADHD in breve
L'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività) si manifesta con tre aspetti: disattenzione, iperattività e impulsività. Sono difficoltà che affaticano molto il bambino a scuola e nella vita di tutti i giorni — e anche i genitori.
Perché riconoscerla è importante
Molto spesso, dietro un Disturbo dell'Apprendimento, si nascondono altri aspetti che, se non individuati, rischiano di rendere meno efficace l'intervento. Per questo, durante la valutazione, la nostra equipe presta la massima attenzione a cogliere l'eventuale presenza di più disturbi insieme: solo così il percorso d'aiuto è davvero su misura per tuo figlio.
Approfondimento: la comorbidità tra DSA e ADHD
Frequentemente i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) non si presentano da soli: a volte si manifestano in co-occorrenza con altri disturbi, ad esempio DSA e ADHD. In questo caso si parla di comorbidità, ovvero la presenza o l'insorgenza di un'altra patologia accessoria durante il decorso clinico di una patologia. Esiste un alto tasso di copresenza dimostrato tra i DSA e il Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività (ADHD).
Prima di discutere dei dati che mettono in luce il legame tra questi due disturbi, è doveroso chiarire cosa si intende per Disturbi Specifici dell'Apprendimento e Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività.
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento, conosciuti anche con l'acronimo DSA, sono disturbi del neurosviluppo e raggruppano la Dislessia (Disturbo Specifico della Lettura), la Disortografia (Disturbo Specifico della Compitazione), la Disgrafia (Disturbo a carico delle capacità grafiche) e la Discalculia (Disturbo Specifico delle Abilità Aritmetiche). La prevalenza dei DSA negli ambiti scolastici di lettura, scrittura e calcolo è del 5-15% (DSM-V; American Psychiatric Association, 2013). I disturbi dell'apprendimento hanno come caratteristica principale la specificità: il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura e/o calcolo), in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD)
Il Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo altamente ereditabile (American Psychiatric Association, 2013). Come riportato nel DSM-V, tale disturbo ha una prevalenza intorno al 5% nella popolazione dei bambini ed è caratterizzato da sintomi raggruppabili in tre dimensioni:
- Disattenzione: si manifesta a livello comportamentale come divagazione dal compito, difficoltà a mantenere l'attenzione e disorganizzazione.
- Iperattività: si manifesta come un'eccessiva attività motoria, un eccessivo dimenarsi o una marcata e perseverante loquacità.
- Impulsività: si può manifestare come invadenza sociale, interrompendo frequentemente le persone che parlano, o prendendo decisioni importanti senza considerare le conseguenze a lungo termine; può anche riflettere il desiderio di una ricompensa immediata.
Entrambe le difficoltà descritte risultano fortemente invalidanti non solo per il bambino in età scolare, ma anche per i genitori.
Cosa dicono gli studi
Rispetto alla presenza di comorbidità nei DSA sono stati svolti numerosi studi sulla co-occorrenza con il Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività (ADHD), i quali suggeriscono una co-occorrenza frequente, dal 25 al 40%, tra ADHD e DSA (Carroll et al., 2005; Semrud-Clikeman et al., 1992).
Prendendo nello specifico la Dislessia — il DSA più frequente secondo una recente indagine del MIUR — in uno studio condotto da J. Gayán e colleghi nel 2005 su un campione di 182 coppie di fratelli, pubblicato nel Journal of Child Psychology and Psychiatry, è stata evidenziata una forte correlazione genetica tra la Dislessia Evolutiva e l'ADHD, suggerendo che la loro co-occorrenza sia dovuta almeno in parte a geni comuni. La presenza di comorbidità nel campione studiato è risultata intorno al 45%.
Numerosi altri studi indagano la comorbidità tra DSA e ADHD, mettendo in luce come i due disturbi condividano molteplici fattori di rischio:
- varianti genetiche e fattori ambientali (Petryshen et al., 2009; Willcutt et al., 2000a);
- processi cognitivi (Shanahan et al., 2006; Willcutt et al., 2005);
- aspetti anatomo-funzionali (Eden et al., 2008).
Conclusioni
È fondamentale che, durante l'iter valutativo, il clinico ponga la massima attenzione nell'osservazione e nella somministrazione dei test, al fine di valutare la copresenza di più disturbi: molto spesso, dietro i Disturbi Specifici dell'Apprendimento, si nascondono altri aspetti che, se non identificati, rischiano di compromettere l'intervento.
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Prenota la consulenza gratuitaDomande frequenti
DSA e ADHD sono la stessa cosa?
No, I DSA riguardano un'abilità scolastica specifica — lettura (dislessia), scrittura (disgrafia, disortografia) o calcolo (discalculia); l'ADHD riguarda attenzione, impulsività e iperattività. Sono disturbi diversi, che però spesso coesistono nello stesso bambino.
Un bambino può avere sia DSA che ADHD?
Sì, è la comorbidità, frequente nel 25-40% dei casi. Per questo, durante la valutazione, la nostra equipe verifica sempre l'eventuale presenza di più disturbi insieme, così l'intervento è davvero su misura.
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