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PDP per la dislessia: misure dispensative e strumenti compensativi

Le misure dispensative e gli strumenti compensativi più utili per gli studenti con dislessia, anche per le lingue straniere, secondo la Legge 170/2010.

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In sintesi

  • Cosa sono: misure dispensative e strumenti compensativi per la dislessia.
  • A cosa servono: trasformare un compito di lettura in uno di ascolto e ridurre l'affaticamento.
  • Dove: previsti dalla Legge 170/2010 e indicati nel PDP.
  • Anche: indicazioni per le lingue straniere.

Misure dispensative per la dislessia

Per gli studenti con dislessia, la scuola può adottare misure dispensative e strumenti compensativi previsti dalla Legge 170/2010. Tra i suggerimenti utili:

  • evitare tutte quelle attività ove la lettura è la prestazione valutata (anche per le lingue straniere)
  • la lettura ad alta voce in classe
  • non effettuare prove a tempo o avere a disposizione più tempo per completarle
  • evitare più prove valutative in tempi ravvicinati (favorire interrogazioni programmate)
  • evitare una quantità eccessiva di compiti a casa

STRUMENTI COMPENSATIVI PER LA DISLESSIA

Per uno studente con dislessia, gli strumenti compensativi sono primariamente quelli che possono trasformare un compito di lettura (reso difficoltoso dal disturbo) in un compito di ascolto. A tal fine è necessario fare acquisire allo studente competenze adeguate nell’uso degli strumenti Compensativi, come:

  • testi e fotocopie adattati graficamente (carattere più grande e alta leggibilità)
  • schemi, sintesi e mappe concettuali delle unità di apprendimento, che possono sia facilitare la comprensione sia supportare la memorizzazione e/o il recupero delle informazioni
  • testi ridotti e semplificati nella forma morfosintattica
  • una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla
  • sintesi vocale con i relativi software (anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia) che trasforma un compito di lettura in uno di ascolto
  • l’utilizzo di libri o vocabolari digitali.

Per lo studente dislessico è inoltre più appropriata la proposta di nuovi contenuti attraverso il canale orale piuttosto che attraverso lo scritto, consentendo anche la registrazione delle lezioni.

In fase di verifica e di valutazione , lo studente con dislessia può usufruire di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove o, in alternativa e comunque nell’ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe, di verifiche con minori richieste. Nella valutazione delle prove orali e in ordine alle modalità di interrogazione si dovrà tenere conto delle capacità lessicali ed espressive proprie dello studente.

E per le lingue straniere..?

Poiché la corrispondenza fra come una lingua si scrive e come si legge influisce sul livello di difficoltà di apprendimento della lingua da parte degli studenti con DSA , è opportuno che la scuola, in sede di orientamento o al momento di individuare quale lingua straniera privilegiare, informi la famiglia sull’opportunità di scegliere - ove possibile - una lingua che ha una trasparenza linguistica maggiore .

Analogamente, i docenti di lingue straniere terranno conto, nelle prestazioni attese e nelle modalità di insegnamento, del principio sopra indicato.

In sede di programmazione didattica si dovrà generalmente assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto a quelle scritte. Poiché i tempi di lettura dell’alunno con DSA sono più lunghi, è altresì possibile consegnare il testo scritto qualche giorno prima della lezione, in modo che l’allievo possa concentrarsi a casa sulla decodifica superficiale, lavorando invece in classe insieme ai compagni sulla comprensione dei contenuti. In merito agli strumenti compensativi , con riguardo alla lettura, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire di audio-libri e di sintesi vocale con i programmi associati. La sintesi vocale può essere utilizzata sia in corso d’anno che in sede di esame di Stato .

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